Scorsese is one of the greatest?
Abbiamo un sito intitolato a Lynch e alla sua vetta, Mulholland Drive, a mio avviso, nella sua essenza “impercettibilmente” smagliante di onirismo non toccabile, autentico e istintivo, superiore al pur grandioso Inland Empire. Se ho utilizzato il termine grandioso, figuratevi cosa rappresenta, personalmente, Mulholland. Ah ah! Un Mohammad Ali, Alì, altissimo. Strada perduta e perdizione,…
C’era una volta il West di Sergio Leone
Il mito della frontiera negli occhi ruvidi di Henry Fonda e Charles Bronson per una sfida pura prima della scomparsa. Si può aspettare tutta una vita in silenzio.
Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans, recensione
Very “bad” guy e Tenente… Gun! C’è una peculiarità ammirabile nel corpo attoriale di Nic Cage, la totale strafottenza mimica e gestuale, l’incontrollabile “amministrazione emotiva” che scatta fluviale in stato cardiaco recitativo d’una nevrosi come un teschio, sovreccitato in defibrillazione “giallo magma”, a non inibire, anzi ad accelerare, fin al parossismo “screanzato” e sporco, i “dettagli…
Escape to Victory, review
Escape for liberté, egalité, fraternité John Huston nel suo spaccar le tempie con una deflagrazione di lancinantissimo grido. Un dramma “intimista” anche questo, nelle vertebre scolpite di antieroi per un sogno libertario da incidere nella memoria, per non dimenticare le ingiustizie, un sofisticato colpo al Cuore di massima, istoriata virtù a mirabolante “celarlo” dietro un’avventura…
L’ultimo dei Mohicani
Tu conosci l’avventura dell’ultimo sopravvissuto della tribù coraggiosa dei veri pellerossa? Michael Mann, innovatore e memore “imprigionato” nei 70 per accelerarli di futurismo, anche sviando, estemporaneamente con una picaresca “dipartita” dai suoi soliti temi di Natura thriller. Attinge a Fenimore Cooper e lo incide nella secchezza atletica d’un Daniel Day-Lewis condottiero e d0una sensualità liscia come…
Il fascino ne(r)o di De Niro
Da brividi, un volto sardonico che, in pochi frame, si trasforma in orrore. De Palma in De Niro. Un “fallito” che (non) ci sta.
Requiescat: Indagine sulle morti di Cajkovskij
Sono di parte ma recensisco ugualmente. Ipnotico, “breve” capolavoro che racchiude, in lirismo d’immagini fuori d’ogni epoca, l’assoluta anima di un genio “vergato” nei patibolari ultimi suoi giorni prima dell’addio definitivo ma immortale per l’umanità. Magnetiche presenze s’intersecano a gravitar di congiura e testimonianze discordanti, diluite in plumbei nitori fra inquadrature accorate, soffuse, “al…
Michael Mann, il liturgico fascino dinamico della Notte
Il Cinema di Michael Mann, sempre di sguardi “retrovisori”, proiettati in quel che scorgeremo, annusiamo fra le Lune dei nostri umori, destini incrociati, rovesci della medaglia, analogie, specchi e simbiosi di somiglianze agli antipodi. Una calma mattutina albeggiante, poi detonazione improvvisa di messa in scena velocissima. Questo è Michael Mann, giusto un assaggio da lasciar…
Martin Scorsese nella “follia”
Sai chi sei? Ricorda, ma il ricordo è già trauma e potrebbe essere confuso di no(m)i invertiti. Ci sarebbe da discutere con più profondità riguardo a Shutter Island. Film non del tutto psic-analizzato. (Stefano Falotico)
David Fincher
Cos’è l’apatia? Un Peccato Capitale? “Giocose” interferenze. The game most dangerous is in the DARK (Stefano Falotico)